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La nuova tassazione dei dividendi dopo la Legge di Bilancio 2026

L’intervento normativo attuato nella Finanziaria 2026 ha riscritto gli articoli 59 e 89 del TUIR, introducendo una “doppia soglia” di sbarramento per le distribuzioni deliberate a partire dal 1° gennaio 2026. 
Per mantenere i benefici fiscali (esclusione del 95% per i soggetti IRES o del 41,86% per i soggetti IRPEF), il socio deve ora soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti alternativi :
Soglia di partecipazione: possesso di una quota di capitale (diretta o indiretta) non inferiore al 5%
Soglia di valore: detenzione di una partecipazione il cui valore fiscale sia pari o superiore a 500.000 euro. 


In mancanza di entrambi i requisiti, il dividendo percepito nell’esercizio di attività d’impresa concorrerà integralmente (100%) alla formazione del reddito imponibile.

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Collegamento RTS (registratori di cassa) / POS

Il provvedimento n. 424470 dell’Agenzia delle entrate del 31.10.2025 contiene le istruzioni operative per l’integrazione dei registratori telematici (RT) con i POS, rivolto agli esercenti al minuto nonché ai soggetti assimilati di cui all’art. 22, D.P.R n. 633/1972.

Si ricorda che l’obbligo è stato previsto ancora con la Legge di bilancio 2024 che ha integrato l’art. 2, comma 3, D.Lgs. n. 127/2015, ma è stato congelato per il biennio 2024-2025. L’obiettivo dichiarato è quello di combattere l’evasione scovando eventuali incongruenze tra il dato degli incassi POS (più in generale degli incassi a mezzo di strumenti di accettazione degli incassi elettronici) e il dato dei corrispettivi certificati con documento commerciale. Con ciò, secondo il Fisco, dovrebbero emergere in automatico eventuali corrispettivi incassati mediante POS ma non certificati dall’esercente.

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Conto Termico 3.0, un incentivo anche per le imprese

Introduzione e Contesto Normativo

La presente Circolare ha lo scopo di fornire una prima disamina tecnica e strategica delle novità introdotte dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025.1 Il provvedimento, che disciplina il cosiddetto Conto Termico 3.0, abroga e sostituisce il precedente D.M. 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0), segnando un punto di svolta fondamentale nelle politiche nazionali di decarbonizzazione e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.

Il decreto entrerà formalmente in vigore il 25 dicembre 2025, novantesimo giorno successivo alla sua pubblicazione. Tuttavia, la piena operatività della misura è subordinata all’emanazione delle Regole Applicative da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e all’aggiornamento del Portaltermico, previsti entro il primo trimestre del 2026. Questo lasso temporale, definito periodo transitorio, richiede una gestione oculata delle commesse e dei contratti in essere, tematica che verrà trattata approfonditamente nel corso del presente documento.

L’evoluzione dal Conto Termico 2.0 al 3.0  non rappresenta un mero aggiornamento amministrativo, bensì una ristrutturazione profonda dei meccanismi di incentivazione, che si presenta particolarmente interessante per le imprese che potranno usufruire di un contributo a fondo perduto fino al 45% delle spese ammissibili

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