IL NUOVO CONTESTO NORMATIVO 2025: UN REGIME A DOPPIA VELOCITÀ
L’ordinamento italiano relativo alle start-up innovative, introdotto originariamente dal D.L. n. 179/2012 (noto come “Startup Act”), ha subito una profonda e strutturale revisione a seguito di recenti interventi legislativi. In particolare, la Legge n. 193/2024 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) e la Legge n. 162/2024 (Disposizioni per la promozione delle start-up) hanno ridefinito il perimetro, gli oneri e le opportunità del regime.
L’analisi di questi interventi rivela una duplice finalità da parte del legislatore, che ha di fatto generato un “regime a doppia velocità”:
- Massimizzazione dell’Attrazione di Capitali (L. 162/2024): Da un lato, sono stati potenziati in modo eccezionale gli incentivi fiscali destinati agli investitori, in particolare persone fisiche. Misure come la detrazione IRPEF potenziata al 65% e l’introduzione di un credito d’imposta per la parte di detrazione eccedente l’imposta (gestione dell’incapienza) sono finalizzate a rendere l’investimento in start-up estremamente liquido e vantaggioso.2
- Restrizione della Platea e Spinta alla Crescita (L. 193/2024): Dall’altro lato, sono stati introdotti filtri più stringenti all’ingresso (come il divieto di attività prevalente di consulenza) e, soprattutto, è stato smantellato il precedente blocco unico di 5 anni di permanenza.6 Il regime è ora un percorso a tappe (anni 1-3, 3-5, 5-9), dove la permanenza deve essere “guadagnata” dimostrando una crescita misurabile in termini di R&S, fatturato o raccolta di capitali.
Questa evoluzione normativa trasforma radicalmente la valutazione di convenienza. La costituzione di una S.r.l. come start-up innovativa nel 2025 non è più una semplice opzione per ottenere un “bonus” quinquennale, ma una scelta strategica che implica l’adesione a un percorso di crescita definito e l’accettazione di una compliance molto più esigente, a fronte di una capacità di attrazione di capitali senza precedenti.
Continua a leggere→