Archivi categoria: Fisco Nazionale

La nuova tassazione dei dividendi dopo la Legge di Bilancio 2026

L’intervento normativo attuato nella Finanziaria 2026 ha riscritto gli articoli 59 e 89 del TUIR, introducendo una “doppia soglia” di sbarramento per le distribuzioni deliberate a partire dal 1° gennaio 2026. 
Per mantenere i benefici fiscali (esclusione del 95% per i soggetti IRES o del 41,86% per i soggetti IRPEF), il socio deve ora soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti alternativi :
Soglia di partecipazione: possesso di una quota di capitale (diretta o indiretta) non inferiore al 5%
Soglia di valore: detenzione di una partecipazione il cui valore fiscale sia pari o superiore a 500.000 euro. 


In mancanza di entrambi i requisiti, il dividendo percepito nell’esercizio di attività d’impresa concorrerà integralmente (100%) alla formazione del reddito imponibile.

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Regime Forfettario: la Guida Definitiva

Introduzione: L’Evoluzione del Paradigma Fiscale per le Partite IVA dal 2025

Il panorama tributario italiano dedicato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni si consolida, per l’anno d’imposta 2025, attorno alla figura centrale del Regime Forfettario. Istituito originariamente con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) 1, questo istituto non rappresenta più una semplice misura transitoria o di nicchia, bensì il “regime naturale” per la stragrande maggioranza delle partite IVA individuali nel nostro Paese. La sua struttura, concepita per garantire una radicale semplificazione degli adempimenti e una pressione fiscale ridotta e predeterminabile, ha subito nel corso dell’ultimo decennio numerose manutenzioni legislative che ne hanno modificato la portata e l’attrattività.

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Abitazione principale parzialmente concessa in locazione

La concessione parziale od occasionale in locazione della abitazione principale può avere risvolti in campo fiscale, che il progressivo aumento delle casistiche spesso legate alle locazioni brevi lo rende un tema su cui è opportuno fare alcune riflessioni.

Cruciale è la distinzione del trattamento fra imposte indirette ed IMU/imposte dirette, poiché l’approccio normativo è distinto.

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Start-up Innovativa: Analisi Normativa, Requisiti e Convenienza

IL NUOVO CONTESTO NORMATIVO 2025: UN REGIME A DOPPIA VELOCITÀ

L’ordinamento italiano relativo alle start-up innovative, introdotto originariamente dal D.L. n. 179/2012 (noto come “Startup Act”), ha subito una profonda e strutturale revisione a seguito di recenti interventi legislativi. In particolare, la Legge n. 193/2024 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) e la Legge n. 162/2024 (Disposizioni per la promozione delle start-up) hanno ridefinito il perimetro, gli oneri e le opportunità del regime.

L’analisi di questi interventi rivela una duplice finalità da parte del legislatore, che ha di fatto generato un “regime a doppia velocità”:

  1. Massimizzazione dell’Attrazione di Capitali (L. 162/2024): Da un lato, sono stati potenziati in modo eccezionale gli incentivi fiscali destinati agli investitori, in particolare persone fisiche. Misure come la detrazione IRPEF potenziata al 65% e l’introduzione di un credito d’imposta per la parte di detrazione eccedente l’imposta (gestione dell’incapienza) sono finalizzate a rendere l’investimento in start-up estremamente liquido e vantaggioso.2
  2. Restrizione della Platea e Spinta alla Crescita (L. 193/2024): Dall’altro lato, sono stati introdotti filtri più stringenti all’ingresso (come il divieto di attività prevalente di consulenza) e, soprattutto, è stato smantellato il precedente blocco unico di 5 anni di permanenza.6 Il regime è ora un percorso a tappe (anni 1-3, 3-5, 5-9), dove la permanenza deve essere “guadagnata” dimostrando una crescita misurabile in termini di R&S, fatturato o raccolta di capitali.

Questa evoluzione normativa trasforma radicalmente la valutazione di convenienza. La costituzione di una S.r.l. come start-up innovativa nel 2025 non è più una semplice opzione per ottenere un “bonus” quinquennale, ma una scelta strategica che implica l’adesione a un percorso di crescita definito e l’accettazione di una compliance molto più esigente, a fronte di una capacità di attrazione di capitali senza precedenti.

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